L'operazione, che si colloca cronologicamente tra due serie di test nucleari svolte sempre nel sito di test nevadese, il Project 57 e il Project 58/58A, entrambe volte al miglioramento della sicurezza degli ordigni, coinvolse ben ventuno laboratori e agenzie governative, e addirittura uno dei 29 test che composero la serie fu associato alla più grande manovra di truppe mai associata a un test nucleare. Nel corso dei 29 test furono sperimentate soluzioni che portarono allo sviluppo di testate da utilizzare non solo con missili balistici intercontinentali o a raggio intermedio, ma anche con armi di difesa aerea e anti-sommergibili, e fu condotto un totale di 43 test inerenti agli effetti delle esplosioni su strutture militari e civili, nonché agli studi biomedici sulle radiazioni.
In tutto circa 18 000 militari statunitensi facenti parte dell'aeronautica militare, dell'esercito, della marina militare e del corpo dei marines presero parte a due esercitazioni, denominate Desert Rock VII e VIII, effettuate in concomitanza con alcuni test della serie Plumbbob. Gli statunitensi erano infatti interessati a capire come il soldato medio avrebbe reagito, sia fisicamente che psicologicamente, alla visione e all'esperienza di un campo di battaglia nucleare.
Come detto, durante l'operazione Plumbbob furono condotti anche studi biomedici, i quali coinvolsero circa 1 200 maiali. Nel test Priscilla, ad esempio, che vide l'esplosione di un ordigno da 37 kt, ben 719 maiali furono usati in vari esperimenti svolti nel bacino di Frenchman Flat. Alcuni di questi furono vestiti con tute realizzate in diversi materiali e posti in gabbie rialzate, il tutto al fine di capire quale materiale avrebbe garantito una migliore protezione dalla radiazione termica (come riportato dal documentario Dark Circle, realizzato dalla PBS, questi maiali sopravvissero, anche se riportarono ustioni di terzo grado sull'80% del corpo),[2] mentre altri furono messi in recinti posti dietro a grandi lastre di vetro e siti ad apposite distanze dall'ipocentro dell'esplosione in modo da testare gli effetti dei detriti vaganti su bersagli viventi.
Altri studi ancora riguardarono la contaminazione e il fallout nucleare derivante dalla detonazione accidentale di un ordigno, e furono portati avanti progetti inerenti al moto della terra e all'emissione neutronica.
Dei 29 test, alcuni riguardarono anche la sicurezza e furono condotti per determinare la possibilità della detonazione di un'arma nucleare durante un incidente; ad esempio, il 26 luglio 1957, il test di sicurezza denominato Pascal-A fu realizzato facendo detonare un ordigno in una fossa presente nel sito nevadese, il che lo rese il primo test nucleare sotterraneo mai condotto, permettendo di ottenere dati su come prevenire l'innesco della fissione in caso di detonazione accidentale dell'esplosivo convenzionale presente nella bomba.
Tra i vari test, è poi da menzionare il test denominato John, realizzato il 19 luglio 1957, che fu l'unico condotto con una testata nucleare montata su un missile AIR-2 Genie dall'aeronautica militare.[3] Il missile fu lanciato da un F-89J Scorpion al di sopra del bacino di Yucca Flat, nel Nevada National Security Site. Nel frattempo, al suolo, l'aeronautica aveva organizzato un evento di pubbliche relazioni con cinque ufficiali dell'aeronautica e un video operatore che avevano accettato di stare esattamente sotto il punto in cui sarebbe avvenuta l'esplosione, che ebbe luogo tra i 5 600 e i 6100m di quota, il tutto al fine di dimostrare la possibilità di utilizzare armi nucleari al di sopra della popolazione civile senza che vi fossero rischi sull'incolumità di questa. Nel 2012, l'operatore e l'ultimo degli ufficiali sopravvissuti si incontrarono in un ristorante di Dallas per ricordare l'accaduto.[4] I cinque ufficiali erano: il colonnello Sidney C. Bruce, poi professore di ingegneria elettrica all'Università del Colorado, morto nel 2005; il tenente colonnello Frank P. Ball, morto nel 2003; il maggiore John w. Hughes II, morto nel 1990; il maggiore Norman B. Bodinger, morto nel 1997 e il maggiore Donald A. Luttrell, morto nel dicembre del 2014;[5] l'operatore video, invece, era Akira "George" Yoshitake, morto nell'ottobre del 2013.[6]
Ancora, il test Rainier, condotto il 19 settembre 1957 con un ordigno che sprigionò una potenza pari a 1,7 kt, fu il primo test sotterraneo del tutto contenuto, ossia in cui non ci fu rilascio in atmosfera di alcun prodotto di fissione, e divenne il prototipo per più potenti e vasti test sotterranei.
Il lancio di una lastra d'acciaio
Durante il test denominato Pascal-B, una lamina d'acciaio del peso di 900 kg fu spazzata via dalla cima di una costruzione di prova a una velocità maggiore di 66 km/s, ossia più di 240000km/h. Prima del test, il progettista Robert Brownlee aveva stimato che la forza dell'esplosione nucleare, combinata con la forma della costruzione, avrebbe accelerato la lamina fino a una velocità pari a sei volte la velocità di fuga della Terra.[7] La velocità calcolata fu ritenuta sufficientemente interessante che il personale incaricato del test decise di puntare una telecamera ad alta velocità proprio sulla piastra. Sfortunatamente, quest'ultima apparve solo in un singolo fotogramma, il che consentì comunque di stabilire un limite inferiore del valore della sua velocità incredibilmente elevato.[7][8] La piastra in questione non fu mai ritrovata, anche perché, proprio a causa della sua velocità, fu certamente vaporizzata dal calore sviluppato dal suo attrito con l'atmosfera.[9]
Test di una testata XW-30, risultato in una fiammella. Effettuato con successo nel test Franklin Prime, con più materiale fissile nel nocciolo e un diverso esplosivo convenzionale attorno ad esso.
Il più potente test atmosferico condotto negli Stati Uniti d'America continentali. Si trattò di un ordigno termonucleare a due stadi, sebbene l'AEC avesse sostenuto che non fossero mai state testate bombe termonucleari nel sito nevadese.
Test del missile aria-aria AIR-2A Genie. Il test fu reso famoso per la presenza, al di sotto dell'ipocentro e durante la detonazione, di cinque ufficiali dell'aeronautica e un operatore video.
Primi due stadi di una bomba termonucleare a tre stadi, simile ai test Zuni e Tewa dell'operazione Redwing. Svolto in contemporanea con l'operazione Desert Rock VII, causò l'irradiazione di 3 000 persone. Fu l'ultimo lancio aereo in una zona precedentemente incontaminata del sito nevadese.
Primo test nucleare sotterraneo ad alta profondità, utile a valutare la contaminazione e rilevazione con i sismografi, il test formò un camino di rocce distrutte che fornì dati sul possibile utilizzo di esplosivi nucleare nell'ingegneria mineraria.
^Gli Stati Uniti d'America, la Francia e il Regno Unito chiamano ogni loro singolo test con un nome in codice, mentre Unione Sovietica e Cina, salvo rari casi, non lo fanno, quindi i loro test sono identificati solo da numeri. Un trattino seguito da un numero indica un membro di un test a salve.
^Per convertire l'ora universale in ora locale, si deve aggiungere alla prima il numero tra parentesi.
^Nome del luogo e corrispettive coordinate. Nel caso di test missilistici, viene indicato il luogo di lancio del missile prima del luogo della detonazione. Mentre alcune località possono essere indicate con sicurezza, nel caso, ad esempio, di esplosioni in alta atmosfera, le indicazioni possono essere piuttosto inaccurate.
^Con "altitudine" si intende l'altezza rispetto al livello del mare del terreno posto direttamente sotto l'esplosione, mentre con "quota" si intende la distanza tra tale punto e l'esplosione. Nel caso di test missilistici, il livello del terreno è indicato con "N/A". L'assenza di numeri o altre indicazioni sta a significare che il valore è sconosciuto.
^L'energia liberata espressa in chilotoni e megatoni.
^L'emissione nell'atmosfera circostante di neutroni pronti, laddove conosciuta. Se specificato, l'unico isotopo misurato è stato lo iodio-131, altrimenti significa che la ricerca è stata fatta per ogni isotopo.
Note
^abcdefghijklmnopqrstuvwxyzaaabacad Xiaoping Yang, Robert North e Carl Romney, CMR Nuclear Explosion Database (Revision 3), SMDC Monitoring Research, Agosto 2000.
^ab Robert Standish Norris e Thomas B. Cochran, United States nuclear tests, July 1945 to 31 December 1992 (NWD 94-1) (PDF), in Nuclear Weapons Databook Working Paper, Natural Resources Defense Council, 2 febbraio 1994. URL consultato il 12 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
^abcdefghijklmnopqrstuvwx P. S. Harris, C. Lowery e A. Nelson, Plumbbob Series, 1957 Final (PDF), Defense Nuclear Agency, 1957. URL consultato il 2 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2017).