Driade (traghetto)
Il Driade è un traghetto appartenente alla compagnia di navigazione italiana Caremar. CaratteristicheCostruito dal Cantiere navali Luigi Orlando di Livorno, il Driade è stato varato il 14 giugno 1980 e consegnato alla compagnia il 15 ottobre dello stesso anno[2]. L'unità fa parte dell'omonima classe, un lotto di 10 navi gemelle costruite tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80. La nave dispone di servizi essenziali in virtù dei servizi locali coperti: bar, ristorante, sala TV e solarium sul ponte esterno. Gli ambienti interni sono inoltre dotati di impianto di aria condizionata. La capacità di trasporto è pari a circa 690 passeggeri e 45 automobili.[1] La propulsione è affidata ad una coppia di motori GMT 4S da 12 cilindri in grado di erogare una potenza complessiva di 3.706 kW; la velocità massima raggiungibile è pari a 17 nodi. ServizioLa nave è entrata in servizio nel 1980 sulle rotte locali gestite dalla Caremar; Il Driade prestava servizio sia nell'arcipelago campano collegando Napoli e Pozzuoli con le Isole d'Ischia, Procida e Capri, sia nell'arcipelago vicino delle isole Pontine da Formia ed Anzio per Ponza e Ventotene. Inoltre nel 1985 per un breve periodo venne noleggiata alla Siremar per sostituire dei traghetti. Da novembre 2022 svolge servizio sulla tratta da Napoli a Capri. Mentre da Marzo 2023 è inserita nelle rotte locali fra Napoli/Pozzuoli e l'isola di Procida ed Ischia. IncidentiIl 6 luglio 2015, durante la manovra di ormeggio nel porto di Procida, la nave ha speronato la banchina riportando un vistoso squarcio sulla fiancata[3]; la navigazione è stata interrotta e i passeggeri hanno proseguito il viaggio su un'altra nave messa a disposizione dalla compagnia. Il 5 dicembre 2017 si è sviluppato un incendio in sala macchine durante la traversata tra Procida e Ischia che ha reso la nave priva di governo[4]. I 12 passeggeri presenti a bordo sono stati rapidamente evacuati dalla Guardia costiera e trasportati ad Ischia, mentre la nave alla deriva è rimasta presidiata e successivamente rimorchiata a Napoli. Note
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