Il clan Licciardi è un potente sodalizio camorristico di Napoli con a capo Maria Licciardi; il clan opera nelle zone periferiche della città, precisamente nel quartiere Secondigliano, e ha come roccaforte la Masseria Cardone.
Storia
Nella metà degli anni ottanta Gennaro Licciardi è il capozona del clan Giuliano nel quartiere di Secondigliano. Pochi anni più tardi, nello stesso quartiere, ritenuto dagli altri clan camorristici poco importante in quanto privo di esercizi commerciali a cui chiedere il pizzo, formerà un clan del tutto indipendente riuscendo a trasformare la zona in un nodo strategico per lo stoccaggio e lo spaccio di droghe.
Il clan fa parte insieme alle famiglie Contini, Mallardo, Lo Russo, Ferone, Stabile, Prestieri, Bosti e Bocchetti del cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano, da sempre in lotta con i clan del centro storico.
Dopo la morte del boss Gennaro la gestione del clan è passata interamente ai fratelli Pietro, Vincenzo e soprattutto alla sorella Maria.[1]
Il clan che ha sfruttato la sua influenza per mediare tra i gruppi Di Lauro e Scissionisti per mettere fine alla Faida di Scampia, attualmente vive un conflitto interno a causa delle rivendicazioni di autonomia delle famiglie Sacco e Bocchetti di S. Pietro a Patierno. Dopo l'arresto di Vincenzo Licciardi a capo del clan ci sono Pietro Licciardi e Gennaro Cirelli detto Gerry.
Tra i fratelli Licciardi vi sono:
- Gennaro detto 'a scigna,
- Pietro, detto Pierino[2]
- Vincenzo, detto 'o chiatto
- Maria, detta 'a Piccerella
- Andrea, detto ‘a Varea
Attualità
- Il 9 luglio 2008 sono stati sequestrati al clan beni del valore di 300 milioni di euro e nell'operazione sono finiti agli arresti 44 persone.[3]
- Il 21 marzo 2018 vengono effettuati 19 arresti a Roma di presunti elementi appartenenti al clan Licciardi e ai Filippone e Gallico accusati di traffico di droga.[4]
- Nel febbraio 2019 fu arrestato Giuseppe Musella, figlio di Maria Licciardi; secondo le indagini Musella era l'attuale leader del clan. Lui è stato arrestato a Scampia per reati di associazione per delinquere, rapina e sequestro di persona.[6]
Note
- ^ Redazione Cronache, Fermata Maria Licciardi, colpo all’Alleanza di Secondigliano, su Corriere della Sera, 8 luglio 2021. URL consultato il 7 agosto 2021.
- ^ https://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/11/29/news/il_boss_licciardi_torna_dentro_girava_con_la_scorta_armata-47726370/
- ^ Napoli, colpo al clan Licciardi sequestrati beni per 300 milioni, in repubblica.it, 9 aprile 2008. URL consultato il 16 maggio 2015.
- ^ Camorra e 'ndrangheta a Roma, 19 arresti, in repubblica.it.
- ^ ilfattoquotidiano.it, https://www.ilfattoquotidiano.it/longform/mafie-europa/mappa/paesi-bassi.
- ^ Camorra. Colpo all’Alleanza di Secondigliano, il profilo di Pino 'o nir: è il figlio di Maria Licciardi, su internapoli.it.
- ^ Blitz Secondigliano, Maria Licciardi ‘a piccerella è in fuga, su napoli.fanpage.it.
- ^ Camorra, arrestata Maria Licciardi: boss dell'omonimo clan, su tgcom24.mediaset.it.
Bibliografia
Voci correlate