Figlio dell'argentiere Leendert Gerritsz. Valck, sposò Maria Bloteling, sorella dell'incisore Abraham Bloteling[1], che fu probabilmente anche suo maestro[2]. Operò nella sua città natale dal 1670 al 1726[1]. Dal 1673 al 1680 lavorò anche a Londra, per interessamento di David Loggan[1], facendo la spola tra le due città[1]. Nel 1680 circa[1] o 1673[3], sua sorella Agatha sposò Peter Schenk e successivamente suo figlio Leonard sposò una delle figlie di Schenk[1].
Si dedicò principalmente alla rappresentazione di soggetti di genere e alla realizzazione di ritratti[1]. Utilizzò la tecnica della maniera nera: la sua prima incisione di questo tipo fu ottenuta a partire dall'opera Cupido dormiente di Guido Reni[1][4]. Eseguì 67[4] incisioni, soprattutto da opere di altri artisti, tra cui Peter Lely[4][5], Gérard de Lairesse e Philipp Tidemann, che frequentemente egli stesso pubblicò[4]. Collaborò con Abraham Bloteling, David Loggan, Peter Schenk (dal 1686) e, successivamente, con il figlio di quest'ultimo, Leonard[1] e con il proprio figlio Leonard Valck[4]. Pubblicò anche atlanti, carte geografiche, globi e serie di stampe con vedute di case della famiglia Orange-Nassau, mestieri, fontane, camini e uccelli[4]. A partire dal 1695, per le sue stampe topografiche, utilizzò la tecnica di incisione a la poupée, che permetteva di realizzare stampe multicolori[3]. Il 24 settembre di quell'anno, infatti, ottenne, assieme a Peter Schenk, un privilegio per poter eseguire stampe in bianco e nero e a colori[3]. Tra quest'ultime citiamo Vues et perspectives de Loo, Honselarsdyk et Soesdyk, Chateaux et Maisons de Plaisance du Roi de la Grande Bretagne, ausquelles on a ajoûté les veuës des environs de Cleve[3]. Per le sue stampe, però, non utilizzò solo lastre da lui incise, ma acquistò anche stampi di rame da altri editori, quali Joan Blaeu e Nicolaes Visscher[6]. Questa pratica ebbe origine a Roma, presso Lafreri, e portò ad un declino progressivo della cartografia nei Paesi Bassi[6].