Canton (videogioco)
Canton è un videogioco strategico a turni con fasi picchiaduro pubblicato nel 1991 per Amiga dalla SoftMail[2], divisione di vendita per corrispondenza della Lago. Si impersona un mercante medievale con l'obiettivo di accumulare ricchezze, viaggiando per il mondo a partire da Canton e facendo anche uso delle armi. Principalmente si tratta di un gioco strategico[3][4], ma con meccaniche piuttosto semplici[4][5]. Il programma venne pubblicato soltanto in italiano, per il mercato italiano. TramaÈ il 1375 e il mandarino di Canton deve assegnare il titolo di Gran Ciambellano a uno tra quattro mercanti candidati: un italiano, un cinese, un arabo e un indiano. La carica viene promessa a chi si dimostrerà il più abile nella sua professione, accumulando più ricchezza viaggiando tra almeno 9 città. I contendenti useranno anche mezzi illegali, inviando predoni al proprio servizio a intralciare gli avversari[4]. Modalità di giocoAlla partita partecipano sempre quattro contendenti, nei panni dei quattro mercanti, ciascuno controllato da un giocatore o dal computer. Il gioco si svolge su una mappa a schermo fisso che rappresenta gran parte dell'Asia e parte dell'Europa e dell'Africa. La mappa è suddivisa in territori, ognuno intitolato a una città e ognuno contenente all'inizio un sigillo, tranne le caselle di mare e Canton che è la casella di partenza. I sigilli vengono raccolti dal primo giocatore che sposta il suo mercante sul rispettivo territorio; l'obiettivo finale è raccogliere 9 sigilli e tornare a Canton con più denaro di tutti gli altri giocatori. Ogni giocatore possiede sempre quattro pedine sulla mappa, il mercante e tre predoni, utilizzabili per depredare i mercanti avversari o per proteggere il proprio. A ogni turno si possono spostare in modo indipendente tutte le unità tra due territori adiacenti, prima i predoni e infine il mercante[3][5]. Per ogni spostamento compare un'animazione decorativa in sovrapposizione, con mezzi di trasporto diversi (cavallo, cammello, elefante, veliero) a seconda del luogo. Le animazioni sono in parte disabilitabili dall'utente[3]. Quando un predone entra in una casella dove è presente una pedina avversaria, avviene un combattimento. Si può scegliere, come impostazione generale, se giocare i combattimenti come sequenze d'azione o lasciar determinare casualmente i risultati al computer. La sequenza d'azione è un picchiaduro bidimensionale uno contro uno; i due personaggi sono armati di bastone e possono usare tre tipi di mosse[5]. La scena si svolge su un elaborato fondale a tema con il luogo geografico; ci sono in tutto otto possibili ambientazioni, ciascuna in versione diurna o notturna[3]. Quando un predone batte un altro predone, il vincitore può mandare la pedina sconfitta in un qualunque altro territorio della mappa; viene mostrata l'animazione di un drago che sposta la pedina. Quando si sconfigge direttamente il mercante, lo si rapina di una parte del suo denaro[3]. Se il mercante batte in difesa il predone, vince la possibilità di uno spostamento bonus di tre caselle. Un'altra impostazione generale, che può rendere la strategia più complessa, è quella del commercio dettagliato. Se disattivata, i mercanti ricevono automaticamente del denaro quando conquistano un sigillo. Se attivata, in ogni territorio i mercanti possono comprare e vendere merci, cercando di guadagnare acquistando dove costano poco e rivendendo in altre regioni dove il valore è più alto[3]. Ci sono quattro merci: perle, pietre dure, manufatti e spezie, e i prezzi variano oltre che tra i territori, anche in base alle quantità trafficate dai giocatori[4]. Si possono incontrare alcune avversità casuali: i pirati e la peste[4]. C'è la possibilità di salvare la partita[3]. SviluppoCanton venne programmato da Paolo Pobbiati, che sosteneva di essersi ispirato a un gioco da tavolo inventato da alcuni suoi amici. Per la grafica ci fu la collaborazione di Mauro Ghisalberti, che era alla sua prima esperienza di grafica al computer[3]. In quegli anni la Lago era prevalentemente un'importatrice e distributrice, ma questo fu uno dei pochi giochi originali, sviluppati in Italia, di cui fu editrice. L'anno precedente aveva pubblicato un altro strategico per Amiga, Guerrilla in Bolivia, che è anche l'unico altro videogioco di rilievo sviluppato da Pobbiati[6]. AccoglienzaCanton fu ben accolto dalle principali riviste di settore italiane dell'epoca. The Games Machine fu la più entusiasta (voto 89%), apprezzò la grafica e la giocabilità, trovando come unica pecca le sequenze d'azione un po' scarne[3]. K (798/1000) trovò il gioco semplice ma vario, interessante soprattutto per gli amanti dei giochi da tavolo e per chi desiderasse un gioco adatto a tutta la famiglia; riteneva l'aspetto grafico particolarmente curato, soprattutto gli sfondi dei combattimenti[4]. Computer+Videogiochi (75%) trovò la strategia limitata dall'assenza di possibili potenziamenti per i predoni (es. acquisto di armi), altrimenti il gioco sarebbe potuto essere eccellente[5]. NoteBibliografia
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