Valle dell'Orkhon
Il paesaggio culturale della valle dell'Orkhon si trova lungo le rive del fiume Orhon nella Mongolia centrale, 360 km ad ovest della capitale Ulan Bator. Venne inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO quale esempio di evoluzione delle tradizioni pastorali nomadi nell'arco di due millenni. ImportanzaPer molti secoli la valle dell'Orkhon fu la sede del potere imperiale delle steppe. Le prime prove sono rappresentate da una stele in pietra con iscrizioni runiche[1], eretto nella valle da Bilge Khagan, un imperatore dell'ottavo secolo dell'impero Göktürk. Circa 25 chilometri a nord della stele, all'ombra della sacra montagna-foresta di Ötüken, si trovava l'Ördü, la capitale nomade. Durante la dominazione Qidan la stele venne riscritta in tre lingue, in modo da ricordare gli eventi dei Qidan. Le montagne vennero considerate sacre dal Tengriismo quale axis mundi, soprattutto Ötüken a causa degli spiriti ancestrali dei khagan e dei beys che vi abitarono. Una forza chiamata qut veniva ritenuta in grado di emanare potere da questa montagna, concedendo ai khagan il diritto divino di regnare sulle tribù Turkic.[2] Chiunque controllasse questa valle sarebbe stato considerato leader spirituale dei Turchi. Per questo motivo il controllo della valle dell'Orkhon fu di importanza strategica per ogni stato turco. Storicamente ogni capitale turca (Ördü) venne stabilita qui per questo motivo. LuoghiI monumenti principali della valle sono i seguenti:
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
|