Uovo della Croce Rossa
L'Uovo della Croce Rossa (o Uovo della Croce Rossa con trittico) è una delle uova imperiali Fabergé, un uovo di Pasqua gioiello che l'ultimo Zar di Russia, Nicola II donò a sua moglie la Zarina Aleksandra Fëdorovna Romanova.[1] Fu fabbricato a San Pietroburgo nel 1915 sotto la supervisione di Henrik Wigström, per conto del gioielliere russo Peter Carl Fabergé,[1] della Fabergè. ProprietariNel 1930 l'Antikvariat di mosca vendette l'uovo ad uno sconosciuto acquirente. Nel 1943 India Early Minshall, vedova del fondatore della Pocahontas Oil Company, T. Ellis Minshall acquistò l'uovo da A la Vieille Russie di New York. «Fabergé è stato chiamato il Cellini del Nord, ma non credo che nessuno gioielliere potrà mai essere paragonato a lui.» Nel 1965 India lasciò l'uovo in eredità al Cleveland Museum of Art.[1] DescrizioneL'uovo, che misura 8,6 x 6,35 centimetri,[2] è fatto d'argento, oro, smalto bianco opalescente e rosso traslucido, acquerello su oro e vetro. Il guscio d'oro smaltato di bianco è decorato da due croci rosse in smalto traslucido,[1] una anteriore ed una posteriore, che al centro recano una cornice circolare con il ritratto in miniatura, rispettivamente, delle granduchesse Tatiana e Olga nelle loro uniformi della Croce Rossa; l'autore probabilmente è Vassily Zuiev, che ha dipinto anche le miniature dell'Uovo della Croce Rossa con ritratti, pure del 1915. La croce anteriore con il ritratto di Tatiana tiene chiuso l'uovo. Questo è una delle poche uova imperiali che si apre verticalmente, un altro è l'Uovo dell'inverno del 1913.[1] SorpresaLa parte anteriore dell'uovo si apre dividendosi in due quarti e rivelando all'interno un trittico.[1] La scena centrale è la Discesa di Cristo agli inferi, la tradizionale rappresentazione della risurrezione di Gesù nella Chiesa ortodossa. Ai lati sono rappresentate le sante patrone delle figlie della zarina: santa Olga, la fondatrice del cristianesimo in Russia è rappresentata sul pannello di sinistra del trittico, santa Tatiana martire sulla destra. Le miniature interne sono opera di Adrian Prachow, che era specializzato in icone. I restanti due pannelli laterali sono iscritti, uno con il monogramma coronato della zarina e l'altro con l'anno "1915". Contesto storicoAllo scoppio della prima guerra mondiale nel 1915, la Zarina Aleksandra e le sue figlie più grandi, Olga e Tatiana, si arruolarono come infermiere praticanti mentre i palazzi imperiali furono convertiti in ospedali provvisori.[3] Entrambe le uova di Pasqua imperiali fabbricate da Fabergé nel 1915 celebrano il loro contributo allo sforzo bellico, come infermiere della Croce Rossa.[2] NoteBibliografia
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