Figlio di un ufficiale di carriera (che fu anche sindaco del suo Comune per tutta la vita), Charles Léandre a sedici anni si trasferì dalla Normandia a Parigi, dove fu accolto nel 1878 dal pittore Émile Bin, che divenne suo maestro. Due anni dopo si iscrisse alla Scuola di Belle arti di Parigi e fu assegnato all'atelier di Alexandre Cabanel. Vinse dei concorsi e dei premi, per il disegno antico nel 1883 e per lavori di atelier nel 1884 e nel 1886.
Nel 1882 superò il concorso per l'insegnamento del disegno come professore delle Scuole della città di Parigi e insegnò sino al 1897. In quello stesso anno fu ammesso ad esporre al Salon degli artisti francesi con il quadro "Fanchon la tricoteuse" (Fanchon che lavora a maglia).
All'Esposizione universale del 1889 ricevette una medaglia di bronzo per una grande tela: "La madre" o "Dormo ma il mio cuore veglia".
Nel 1900 Léandre era ormai all'apice della carriera. Dopo l'Expo fece parte dei cinque litografi selezionati per realizzare due composizioni su un tema prefissato, nell'ambito delle stampe decorative per i Palazzi del Centenario. Inoltre, sempre all'Expo del 1900, fu gratificato da una medaglia d'oro e venne nominato Cavaliere della Legion d'Onore.
Creò nel 1904 la "Società dei pittori umoristi".
Nel 1921 ricevette la medaglia d'onore della "Società degli artisti francesi" per la sezione "incisioni", che era uno dei più prestigiosi riconoscimenti che un artista potesse ottenere. Nel 1925 venne promosso Ufficiale della Legion d'Onore.
Léandre morì nel 1934, nel suo atelier di Parigi in rue Caulaincourt, ma fu sepolto in Normandia.
Membro della "Società dei Normanni" di Parigi, visse nel quartiere di Montmartre, ma rimase sempre molto attaccato alla sua terra d'origine; infatti, ogni anno trascorreva l'estate nella sua casa di Champsecret nel cui cimitero decise di essere sepolto.
Fu un caricaturista dei grandi giornali illustrati (Le chat noir, La Vie Moderne, Le Figaro, Le Rire, Le Grand Guignol) dove ritrasse con arguzia i grandi personaggi dell'epoca (la regina Vittoria, Clemenceau, Zola e tanti altri) e talvolta si lasciò prendere la mano dal suo antisemitismo (caricatura del "Re Rothschild"). Gli fu consigliato, allora, di impegnarsi su temi più degni. Léandre, in effetti, era un ritrattista di grande talento ed i suoi quadri a pastello lo testimoniano. Risolse il problema illustrando opere letterarie, fra cui la più nota resta Madame Bovary di Gustave Flaubert che il pittore e incisore Eugène Decisy trasformò in splendide acqueforti a colori.
Nel 1999 la città di Condé-sur-Noireau ha acquistato la collezione Henri Buron, già Conservatore e proprietario del "Museo Charles Léandre" di Montreuil-Bellay.
Lo spazio "Museo Charles Léandre" fu creato per accogliere 250 quadri, oltre a 70 opere illustrate e un archivio documentario di lettere autografe, giornali satirici, cartoline e fotografie.
Il Museo di Montmartre ha dedicato a Charles Léandre una retrospettiva nell'ottobre del 2007 sino a gennaio del 2008.
Opere principali
Dipinti
"La Résignée, mariée normande" - Museo di Belle arti di Caen
"Paysanne normande - Mme Bonhomme mère" - Museo di Belle arti di Caen
Spazio Museo Charles Léandre della città di Condé Sur Noireau: più di 300 pezzi di cui 80 opere esposte in permanenza : pitture, pastelli, disegni, litografie, manifesti.
Museo di Coutances Mostra " Charles Léandre Intimo e multiplo" (5 luglio - 28 settembre 2008)
Centro Nazionale e Museo Jean-Jaurès della città di Castres: Mostra Charles Léandre: dipinti, litografie, disegni, pastelli e caricature (9 ottobre - 7 dicembre 2008)