Antonio degli Agli
Antonio degli Agli (Firenze, 1400 – 1477) è stato un vescovo cattolico, scrittore e teologo italiano. BiografiaAntonio (di Bellincione), discendente da un'antica famiglia fiorentina, fu pievano del santuario di Santa Maria ad Impruneta nel 1439, collaboratore di papa Eugenio IV e di papa Paolo II che lo avevano nominato arcivescovo di Ragusa, vescovo di Fiesole e poi di Volterra. Egli fu noto per i suoi scritti teologici, composti in stile elegante[1] Al Santuario dell'Impruneta fece aggiungere il chiostro che egli volle chiuso entro un muro fortificato[2] Nel santuario dell'Impruneta si trova la sua tomba, fatta erigere dalla nipote Deianira. Il sarcofago è sorretto da due grosse mensole scolpite a fogliami, nel cui spazio è inserito lo stemma degli Agli. Sulle mensole è appoggiata una cornice intagliata, sormontata dal sarcofago che ha due lesene laterali scolpite, tra le quali si trovano due putti e l'epitaffio: Antistes templi jacet hac Antonius urna/ Allius insignis moribus et genere/ Nobilis hic sibi vixit inops et dives egenis/ Consilioque gravi profuit atque opera/ Dumque pius pastor Volaterris aut Epidauri/ Dogmate pavit oves non timuere lupum . Il sarcofago è chiuso con un ciborio a cupola. Alla sua base si trovano due lesene appoggiate ad un gradino di marmo nero, all'interno delle quali c'è un medaglione di marmo nero con l'iscrizione al centro: Vixit ann / LXXVII Men.X / Dieb.X / Obiit. An. DMCCCCLXXVII / Deianira Fratris / Filia / T.P.I. (T.P.I.= titulum poni iussit). Sopra il sarcofago è murato un bassorilievo in marmo del 1477 circa, opera di un seguace di Benedetto da Maiano, rappresentante la Madonna col Bambino. Durante i bombardamenti del 1944 che danneggiarono la chiesa, la sua tomba fu scoperchiata. All'interno si trovò un sudario a uncinetto e un cuscino a patchwork, rarissimo per tecnica e datazione. Entrambi sono conservati nel Museo del Tesoro di Santa Maria dell'Impruneta. NoteBibliografia
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